Model 71 - breve storia della Ferrovia Voghera Varzi
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La Ferrovia Voghera Varzi
Introduzione
Il 19 maggio del 1924 venne fondata a Milano la "Società per la Ferrovia Voghera Varzi" (F.V.V.) con lo scopo di soddisfare l'esigenza di rinnovare il collegamento, alle vie ferroviarie esercite dalle Ferrovie dello Stato, delle località dei comuni interni della Valle Staffora. La ferrovia Voghera Varzi a trazione elettrica fu attivata nel gennaio del 1932 in sostituzione della tramvia a vapore Voghera-Salice che era costruita sulla esistente strada provinciale fin dal 1891 (raggiunse Salice nell'anno 1909). La ferrovia quindi si dipanava da Voghera alla volta di Varzi con uno sviluppo complessivo di 32 km, che tramite una pendenza massima del 18 per mille copriva un dislivello di circa 304 metri.
I lavori di costruzione della ferrovia iniziano nel febbraio del 1926 e terminarono poco prima della inaugurazione che avvenne nel giorno di Natale del 1931. Nel febbraio dell'anno 1940 la Società per la Ferrovia Voghera Varzi, mediante fusione, venne accorpata nella "Società Ferrovie Adriatico Appennino" (F.A.A.), società che ancora gestisce la Ferrovia Adriatico Sangritana ed è titolare dei rotabili ex FVV perlopiù accantonati e cannibalizzati per i pezzi di ricambio.

(Foto Giacomo Filippini - ex FVV 51, 52 ed una Rimorchiata - località Crocetta - Castel Frentano - Luglio 2007)
La ferrovia Voghera Varzi, a scartamento ordinario, fu completamente elettrificata nei suoi 32 km di sviluppo e furono elettrificati anche i raccordi con le FS e le aziende private. La tensione di esercizio di 3000 Volt la rendeva elettricamente compatibile. La catenaria della FVV era di tipo leggero, non contrappesato, sostanzialmente a semplice filo di tipo tramviario.
La stazione di partenza di Voghera si trovava ad una quota s.l.m. di 92m invece Varzi (stazione terminale) si trovava ad una quota s.l.m. di 397m. La linea, con una pendenza massima del 18 per mille collegava le due località. La velocità massima ammessa era di 70 km/h fino a Godiasco e di poco meno proseguendo fino a Varzi. Lungo la linea si trovavano 5 ponti e 99 passaggi a livello, di cui solo alcuni provvisti di sbarre di protezione.
Il parco rotabili, costruito da T.I.B.B. e Carminati & Toselli era consistente in due “piccole” locomotive elettriche, classificate FVV 51 e FVV 52, tre elettromotrici, classificate dal numero 21 al 23 e da numero 5 carrozze pilota munite di telecomando.
( Immagine d'epoca del rotabile FVV 52 - di Giovanni Cornolò da www.photorail.com )

(Foto Giacomo Filippini - Locomotore ex FVV 52 - livrea FAS - luglio 2007 - località Crocetta - Castel Frentano - Rete F.A.S.)
( Elettromotrice ACD 23 - Immagine di Giovanni Cornolò da www.photorail.com )
Riguardo i rotabili passeggeri nell'anno 1957 fu fornita, dalla Breda, una nuova elettromotrice numerata 22, il rotabile era visibilmente moderno e tutt'oggi è accantonato ("sopravvissuto ad un'incendio) sulla rete FAS. A completamento del parco rotabili di prima dotazione la Carminati & Toselli fornì 32 carri merci a 2 assi di vario tipo.
( Elettromotrice BREDA - Immagine di Giovanni Cornolò da www.photorail.com )

(Foto Giacomo Filippini - Carri ex FVV - località Crocetta - Castel Frentano - Rete F.A.S.)
La Ferrovia Voghera Varzi fu oggetto di studi di ammodernamento che non vennero applicati nella realtà a favore dello sviluppo del trasporto su gomma. Il 31 luglio del 1966 la Voghera-Varzi veniva soppressa e sostituita dal servizio sostitutivo.