Model 71 - SCALA H0 - breve Storia della Ferrovia Pisa - Livorno
Storia del locomotore LEDz 201 - il Modello H0 del LEDz 201 - Home - Scala H0
Materiale della cessata ferrovia ACIT Pisa – Tirrenia – Calabrone - Livorno
a cura di Enzo Perondi
In conseguenza dello sviluppo urbanistico del litorale Pisano, che vedeva : la realizzazione degli stabilimenti cinematografici Cosmopolitan, la costruzione della cittadina di Tirrenia, (località Mezza Piaggia) e la costruzione delle Colonie a Calabrone, venne decisa, intorno agli anni '30, la costruzione di una nuova ferrovia elettrica da Pisa a Marina di Pisa, in luogo della vecchia tramvia a Vapore del 1892, affidandone la gestione alla SAIET.

( "Foto Ufficiale" Scattata a Marina di Pisa nel 1932 - per gentile concessione del Signor Enzo Perondi )
Il 28 Ottobre 1932 venne inaugurato il primo tratto di linea che collegava Pisa
a Marina di Pisa; nei due anni successivi, la ferrovia, giunse a Calabrone e
nel contempo fu deciso di prolungarla fino a Livorno presso l’Accademia
Navale; la ferrovia arrivò a questa destinazione nel 1937, poiché
si dovette realizzare un viadotto in cemento a 14 campate che scavalcava le
linee FS.

( Il Viadotto - per gentile concessione del Signor Enzo Perondi )
La Società Carminati & Toselli di Milano (la capocommessa fu la T.I.B.B.),
realizzò a tempo di record 4 Elettromotrici, (AEz 401 – 404), 6
rimorchiate (Bz 1401 – 1406) ed un locomotore denominato LEDz 201, corredato
di apparecchiatura elettrica T.I.B.B. sullo schema tipico delle ferrovie secondarie
dell’epoca. (per esempio Rimini S. Marino, Roma Nord, ferrovia delle Dolomiti).
Tutti i mezzi di trazione avevano lo stesso equipaggiamento elettrico e gli
stessi motori, per cui a parità di potenza – 1000 HP -, le elettromotrici
avevano una velocità massima di 110km/h trainando tre rimorchi ed il
locomotore, equipaggiato con un rapporto di trazione più corto, operava
a velocità di 75 km/h e poteva trainare fino ad 8 carrozze.

( Livorno 14 Settembre 1960 "il giorno prima della chiusura" - per gentile concessione del Signor Enzo Perondi )
Il Locomotore LEDz 201 ha garantito il traino di treni a forte composizione
nel periodo estivo - anche 8 carrozze “centoporte” che venivano
noleggiate dalle FS - treni cantiere per lavori e turni di rimpiazzo quando
le elettromotrici andavano alla revisione.
Durante il periodo Bellico la ferrovia fu devastata, tanto che per la completa
ricostruzione, si dovette attendere il 1953, ed il cambio di gestione tra la
SAIET e il Consorzio Interprovinciale ACIT; dopo pochi anni si inizio a parlare
di trasformazione in autoservizio.
Il 15 settembre 1960 la ferrovia Pisa - Tirrenia - Livorno venne chiusa all’esercizio
e nell’autunno del 1962, tutti i rotabili lasciarono Pisa alla volta delle
Officine Ferroviarie SACFEM ad Arezzo per una revisione generale; le tre elettromotrici
e le 5 carrozze, subirono profonde modifiche tali da cambiare la propria fisionomia,
mentre il Locomotore – LEDz 201 e la AEz 403 pur essendo rilamierate,
mantennero le linee originali se non per pochi particolari.

( immagine A.C.I.T. Stazione di Calambrone - Foto Vestri Oreste - LIVORNO )
Le tre elettromotrici AEz 401-402-404, le 5 carrozze, il LEDz 201 raggiunsero
la Ferrovia Circumflegrea di Napoli, mentre una sola elettromotrice AEz 403
fu assegnata alla MUA (Mediterranea Umbro Aretina) dove continuò a svolgere
servizio fino al 1990.
Nell’esercizio napoletano il LEDz201 ha garantito il traino dei treni
materiali per i necessari ampliamenti della rete ferroviaria Circumflegrea,
dopodiché è stato trasformato in carro soccorso per uso interno.
La restante parte dei rotabili viaggiatori, entrati in servizio i nuovi elettrotreni
OCREN, (simili agli ALe 803 FS), sono stati ceduti alla ferrovia Napoli Cancello
Benevento.
Storia del locomotore LEDz 201 - il Modello H0 del LEDz 201 - Home - Scala H0