Model 71 - SCALA H0 - breve Storia della Ferrovia Bribano Agordo
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La Ferrovia Sedico-Bribano Agordo ed i locomotori Lb (Locomotore Bagagliaio)
Durante la I Guerra Mondiale, dal 1915 alla ritirata di Caporetto, l'intendenza della IV Armata costruì una ferrovia leggera a binario unico (impianto DECAUVILLE) dalla stazione F.S. di Sedico-Bribano fino ad Agordo per rifornire, di armamenti e vettovaglie, il IX Corpo d'Armata che operava in Agordino. La trazione in quell’epoca era a vapore ed animale. Dopo la Grande Guerra negli anni dal ’22 al ‘24 venne costruita tra Bribano (stazione FS sulla linea Belluno-Feltre-Montebelluna-Padova) ed Agordo, una ferrovia elettrica operante a 2kV in corrente continua con scartamento ordinario, pendenze massime di circa il 31 per 1000, raggi di curvatura minimi di 150 metri e velocità consentite intorno a 50kmh. La ferrovia venne aperta nel mese di Gennaio del 1925 con gestione affidata dalla S.A.I.F. Società Anonima Industriale e Ferroviaria del Gruppo Montecatini;

(Foto Ufficiale della inaugurazione 11/01/'25 - Fonte : Comunità Montana Agordina).

(Foto Ufficiale della inaugurazione 11/01/'25 - Fonte : Comunità Montana Agordina)
Il materiale rotabile inizialmente si componeva essenzialmente di carrozze a due assi per il trasporto passeggeri, carri merci chiusi e carri a sponde basse (affiancati a carri F.S. dove di fatto veniva caricato il minerale) a tal proposito è significativo il dato che in orario giornaliero erano più i treni merci che i servizi passeggeri.

(immagine Carri SAIF - Fonte : Comunità Montana Agordina)

(Foto Ufficiale C.G.E. del locomotore - Fonte : Comunità Montana Agordina)
(si noti che i locomotori furono leggermente modificati come per esempio lo strisciante del pantografo, l'introduzione della Aragosta che con ogni probabilità trasferiva l'alta tensione alle carrozze per il riscaldamento in luogo della carrozza "scudo" corredata di pantografo e anche l'abbassamento al piano respingenti della condotta)

(Immagine Fontale locomotore Lb3 - Fonte : Comunità Montana Agordina)
lo scopo principale della strada ferrata infatti era il trasporto del minerale (calcopirite) delle miniere della Valle Imperina (delle quali la società Montecatini era concessionaria) fino alla rete ferroviaria delle Ferrovie dello Stato (Bribano) sulla quale il materiale veniva trasportato agli stabilimenti di lavorazione.

(Stazione di AGORDO - Fonte : Comunità Montana Agordina)
Nei primi anni ‘50 la riduzione dell'estrazione dei minerali e l’incalzante sviluppo della motorizzazione su gomma portarono alla soppressione della ferrovia che venne chiusa all'esercizio il 16 novembre 1955. Il materiale rotabile, perlopiù carri merci e alcune carrozze passeggeri, fu accantonato e successivamente demolito eccetto i quattro locomotori che vennero trasferiti presso lo stabilimento Montecatini di Rho e successivamente ceduti alla Società La Ferroviaria Italiana (L.F.I.) che nelle proprie officine di Arezzo Pescaiola ne ristrutturò i numeri LB1 e LB4, rendendoli adatti alla tensione di 3kV, modernizzandone le casse, le cabine e successivamente i carrelli. Col passare degli anni, una delle quattro macchine in servizio in L.F.I. ovvero la capostipite LB1, nel frattempo rinominata in EDz 11, rimase accantonata per circa 15 anni presso la società FERVET di Castelfranco Veneto dove, mediante non semplici transazioni, fu acquistata dalla Comunità Montana Agordina che, alla stessa FERVET, ne commissionò il restauro ai fini monumentali. Il locomotore fu quindi riportato, a mezzo trasporto eccezionale, nel suo "abitat naturale" ed è tutt’oggi esposto al pubblico presso il Centro Visitatori della Valle Imperina.
(Foto del locomotore LFI - EDZ11 accantonato - immagine gentilmente concessa dal Dott.Ing. Sabbedotti della Com. Mont. Agordina)
(Locomotore ad oggi esposto al pubblico - foto gentilmente concessa dal Dott.Ing. Sabbedotti della Comunità Montana Agordina)
(Foto gentilmente concessa dal Dott.Ing. Sabbedotti della Comunità Montana Agordina)